Servio Sulpicio Galba Imperatore nato a Terracina
Servio Sulpicio Galba, nato vicino a Terracina il 24 dicembre del 3 a.C., fu il sesto imperatore romano e il primo a regnare durante il turbolento “anno dei quattro imperatori” (68-69 d.C.).
Servio Galba Cesare Augusto, nato Servio Sulpicio Galba e meglio conosciuto semplicemente come Galba, (in latino Servius Galba Caesar Augustus; Terracina, 24 dicembre 3 a.C. – Roma, 15 gennaio 69) è stato un imperatore romano.
Percorse l’intero cursus honorum fino al consolato e agli incarichi di governatore in Germania superiore, Africa proconsolare e nella Hispania Tarraconensis; sostenne la rivolta di Giulio Vindice e, alla morte sia di quest’ultimo che di Nerone ascese al trono, primo a regnare durante l’Anno dei quattro imperatori. Dopo appena sette mesi di governo il 15 gennaio del 69 fu deposto e assassinato dai pretoriani, che nominarono imperatore Otone.
Origini familiari e giovinezza
Servio Sulpicio Galba nacque il 3 a.C. a Terracina da Gaio Sulpicio Galba e Mummia Acaica, entrambi discendenti da famiglie di antica nobiltà. Dal lato paterno, infatti, era erede dell’antica Gens Sulpicia, di cui occorre ricordare il console Servio Sulpicio Galba, uno dei più grandi oratori del tempo e il pretore Servio Sulpicio Galba, uno dei cesaricidi.
Il figlio di quest’ultimo, Servio Sulpicio Galba, nonno dell’imperatore, fu più insigne per gli studi di storia che per gli uffici conseguiti, non essendo andato oltre il grado di pretore. Il di lui figlio, Gaio Sulpicio Galba, fu un avvocato assai stimato, sebbene fosse assai basso, gobbo e di scarsa facondia, e divenne consul suffectus nel 5 a.C.
Si sposò due volte: dalla prima moglie, Mummia Acaica, pronipote di Lucio Mummio Acaico, conquistatore di Corinto, ebbe due figli (Gaio e appunto Servio), mentre non sono noti altri eredi dalla seconda, Livia Ocellina. A seguito della morte della madre, Servio fu adottato dalla matrigna, prese il nome gentilizio di Livio e il cognome di Ocella, mutando il prenome da Servio a Lucio.
Origini e ascesa
Galba apparteneva alla nobile e ricchissima gens Sulpicia. La sua famiglia possedeva una villa situata tra Terracina e Fondi, dove l’imperatore amava ritirarsi.
- Carriera militare e politica: Prima di diventare imperatore, percorse l’intero cursus honorum. Fu console nel 33 d.C. e governatore in Germania Superiore, Africa proconsolare e, infine, nella Spagna Tarraconense sotto Nerone.
- Il favore imperiale: Godette della stima di Augusto e Tiberio, e fu particolarmente protetto dall’imperatrice Livia.
L’elezione a Imperatore
Nel 68 d.C., Galba aderì alla rivolta di Giulio Vindice contro la tirannia di Nerone. Dopo il suicidio di quest’ultimo, Galba fu riconosciuto dal Senato e marciò su Roma, diventando imperatore all’età di 70 anni.
Il breve regno (68-69 d.C.)
Il suo governo durò solo sette mesi ed è ricordato per la sua estrema severità e avarizia:
- Austerità: Cercò di risanare le finanze pubbliche svuotate da Nerone revocando donativi e tagliando le spese, mossa che lo rese odiato dal popolo e dai soldati.
- Mancata ricompensa: Si rifiutò di pagare il consueto “donativo” (bonus in denaro) ai pretoriani, dichiarando che lui “arruolava soldati, non li comprava”.
La caduta e la morte
L’insoddisfazione portò rapidamente a congiure. Quando Galba scelse Lucio Calpurnio Pisone come suo successore, escluse Otone, che si aspettava la nomina.
- L’assassinio: Il 15 gennaio del 69 d.C., i pretoriani si ribellarono e acclamarono Otone. Galba fu intercettato nel Foro Romano presso il lago Curzio e brutalmente ucciso.
- La fine: La sua testa mozzata fu esposta dai soldati come trofeo prima di ricevere degna sepoltura nei suoi giardini privati.
Ancora oggi a Terracina sono visibili i resti della Villa di Galba, a testimonianza del profondo legame dell’imperatore con la sua terra d’origine.