Il Tempio di Giove Anxur: Simbolo di Terracina e Sentinella sul Tirreno

Il Tempio di Giove Anxur è un imponente santuario romano costruito tra il II e il I secolo a.C. sulla vetta del Monte Sant’Angelo a Terracina.

Le sue caratteristiche principali includono:

  • Funzione: Era un complesso con duplice funzione: un luogo sacro dedicato probabilmente a Iuppiter Anxur (Giove fanciullo) e un avamposto militare strategico per il controllo della via Appia e della pianura circostante.
  • Architettura: La struttura è celebre per le sue dodici grandi arcate (sostruzioni) in opera incerta che sorreggono la terrazza superiore, visibili anche da grande distanza. Il complesso comprendeva un tempio maggiore, un tempio più piccolo con affreschi e una cinta muraria difensiva.
  • Posizione: Situato a circa 227 metri di altezza, domina la città di Terracina e offre una vista panoramica che spazia fino al Circeo e alle isole Pontine.
  • Status attuale: Oggi è classificato come Monumento Naturale e gestito come sito archeologico visitabile.

 

Il Tempio di Giove Anxur, situato sulla sommità del Monte Sant’Angelo a Terracina, rappresenta uno dei massimi esempi di architettura scenografica tardo-repubblicana romana. Edificato prevalentemente tra il II e il I secolo a.C., il santuario domina la costa tirrenica, offrendo una vista che spazia dal Circeo alle Isole Ponziane.

Storia e Origini

Il nome “Anxur” deriva dall’antico toponimo volsco della città. Sebbene tradizionalmente attribuito a Giove fanciullo (Iuppiter Anxur), protettore della città, recenti ipotesi suggeriscono che il complesso potesse essere dedicato a Venere Obsequens, data la presenza di un tempio minore e il ritrovamento di ex-voto legati alla dea.

Durante l’epoca di Silla (I secolo a.C.), il sito fu trasformato in un imponente complesso fortificato, includendo un campo trincerato per controllare il passaggio strategico della Via Appia. Con la caduta dell’Impero, il santuario fu distrutto da un incendio nel V secolo e successivamente occupato da un monastero benedettino dedicato a San Michele Arcangelo nel Medioevo.

La costruzione del santuario, noto anche come Santuario di Monte Sant’Angelo, risale al periodo tra il II e il I secolo a.C.. Nonostante la tradizionale attribuzione a Giove Anxur (appellativo che indicava il dio come fanciullo), non esistono prove certe che fosse dedicato specificamente a lui. L’intero complesso fungeva sia da luogo di culto che da struttura difensiva, grazie alla sua posizione strategica.

Il tempio principale era pseudo-periptero, con colonne frontali in pietra locale e un nucleo in calcestruzzo romano, rivestito originariamente in opus incertum. Del tempio maggiore oggi rimane principalmente il basamento. Una delle caratteristiche più famose del sito è la grande terrazza monumentale ad arcate (il criptoportico) che poggia sulle fondamenta e si affaccia sul mare, offrendo un panorama spettacolare.

Oltre al tempio principale, l’area archeologica include:

  • Un “tempietto di Antis”.
  • La sede dell’oracolo.
  • Un campo trincerato e altre strutture votive.

 

Architettura e Struttura

Il complesso si articola su diverse terrazze artificiali scavate nella roccia calcarea:

  • Il Tempio Maggiore: Era una struttura pseudo-periptera esastila (sei colonne sul fronte) posta su un alto podio di 18,70 x 32,58 metri. Oggi rimane visibile principalmente il basamento.
  • Il Criptoportico: L’elemento più iconico è il possente basamento ad arcate (substruzioni) che regge la terrazza principale. Le dodici grandi arcate in opus incertum sono collegate internamente da una galleria un tempo utilizzata per scopi logistici e militari.
  • L’Antro dell’Oracolo: Una fenditura naturale della roccia, situata accanto al tempio, dove si ritiene venissero consultati i responsi divini.

 

Il Tempio di Giove Anxur è un’imponente area archeologica e un monumento naturale situato sulla sommità del Monte Sant’Angelo, a Terracina. Questo sito, simbolo indiscusso della città, offre una combinazione unica di storia antica e bellezze paesaggistiche mozzafiato, dominando l’intero Golfo di Gaeta fino al Circeo e alle isole Pontine.

La Visita e il Panorama

Il sito merita una visita non solo per il suo interesse archeologico, ma soprattutto per la vista panoramica a 360 gradi che offre sul Mar Tirreno. È una location rinomata per la fotografia e per godere della bellezza del paesaggio circostante.

 

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